Sigillo, un gioiellino umbro
Risalendo il versante sinistro della Valle del Chiascio si giunge a Sigillo, centro agricolo dalle antiche origini situato alle falde del Monte Cucco.
Il paese, di origine romana (anticamente Suillum), fu distrutto agli inzi del secolo XIII e ricostruito e ampliato dai perugini nel 1274. Agli inizi del sec XV passò alla Chiesa, godendo poi a lungo di propri statuti. Ippolito Borghese, fecondo pittore attivo nel napoletano, lasciò una tela (Annunciazione) con firma, data e autoritratto, situata nella chiesa di S.Agostino insieme ad una croce in rame dorato di Enrico di Piamonte. Altre opere degne di nota sono la chiesa di S.Anna nel cimitero i resti di un imponente ponte Romano detto Spiano in grandi blocchi squadrati,probabilmente edificato in periodo augusteo.
L’intero comune ha un superficie di circa 26 kmq: al centro Piazza Martiri, graziosa e raccolta con i lastroni di pietra rosa d’Assisi e le composizioni geometriche in travertino accoglie la pesante copertura circolare di un antico pozzo e fa da sfondo all’edificio del Palazzo Comunale, originario del dodicesimo secolo, con la sua facciata neoclassica del 1802 e alla sua torretta con la campana grande antica del tempo dei Priori e degli Statuti. All’interno vi è conservato il bellissimo e antico “libro degli statuti della terra di Sigillo” del 1616 ed è stata allestita una mostra permanente con alcuni quadri facenti parte della donazione Anton Pietro Valente (1896 – 1973) donati dalla famiglia.
Nelle vicinanze della piazza ci sono due splendide chiese, la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesa di Sant’Agostino.
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